STUDENTI IN PIAZZA IL 17 NOVEMBRE. VIA L’ACCORDO MIUR – GRANDI IMPRESE!

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La gioventù comunista chiama gli studenti di tutta Italia a scendere in piazza il 17 novembre in occasione della Giornata Internazionale degli Studenti. Già lo scorso 7 ottobre ci siamo mobilitati per rivendicare una scuola diversa, fatta su misura degli studenti e dei futuri lavoratori, e non modellata in base agli interessi delle grandi imprese, della Confindustria e dei padroni. Le risposte del Governo Renzi sono state una legge di stabilità in cui non si inverte in alcun modo la tendenza di questi anni, con pochi spiccioli per il diritto allo studio, e un accordo con 16 grandi imprese e multinazionali sull’alternanza scuola-lavoro, che trasformerà 27mila studenti in manodopera a basso costo su cui fare profitti. È significativo che di questi ben 10mila studenti saranno mandati a lavorare da McDonald, in barba alla retorica che parla di alternanza come esperienza formativa che serve a combattere la disoccupazione e la precarietà. Una “buona scuola” sì, ma per i padroni, non per gli studenti. Leggi il resto

SALUTO ALL’ASSEMBLEA DI RICOSTITUZIONE DELLA FGCI

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*Testo dell’intervento di Paolo Spena, Vice Segretario nazionale del Fronte della Gioventù Comunista, al congresso della FGCI del 24/25 settembre 2016.

Cari compagni e care compagne,

vorrei portare il saluto del Comitato Centrale del Fronte della Gioventù Comunista alla vostra iniziativa di oggi, con l’augurio che essa possa essere un contributo positivo alla ricostruzione comunista in Italia.

Il Fronte della Gioventù Comunista ha impostato da sempre la propria attività nella direzione dell’unità comunista, a partire dal percorso che ha portato alla nascita della nostra organizzazione. Oggi l’unità dei comunisti è una necessità storica, è necessario unire le forze realmente marxiste-leniniste e garantire alla classe operaia, alle classi popolari e alla gioventù la presenza di un forte e radicato partito comunista, unico strumento per un cambiamento reale e vittorioso.

La nostra generazione ha un compito fondamentale: superare gli errori del passato e procedere in questo cammino lungo e importante. Per farlo dovremo essere capaci di combattere tanto le divisioni, quanto gli opportunismi e gli errori politici. Dovremo impegnarci affinché il processo di ricostruzione comunista sia messo sul giusto binario, evitando di ricommettere nuovamente gli sbagli del passato.

Pensiamo che nell’immediato i comunisti debbano rifiutare ogni forma di alleanza con il Partito Democratico, partito che risponde agli interessi dei settori maggioritari del grande capitale e che è responsabile delle politiche antipopolari. E ovviamente rifiutare ogni forma di alleanze con la gioventù del Partito Democratico. Ma siamo convinti che i comunisti debbano anche rompere con quella sinistra che oggi è interprete e portatrice di illusioni sulla riformabilità del capitalismo, sulla riformabilità di istituzioni imperialiste come la UE e la Nato… posizioni che rendono la sinistra cosiddetta radicale una parte integrante dello schieramento delle forze borghesi. Parliamo di quella sinistra che ha gioito per l’elezione di Tsipras e che oggi porta su di sé tutte le responsabilità delle politiche antipopolari condotte nel quadro del mantenimento del sistema di compatibilità con la UE, con l’euro e con il sistema capitalistico.

Compagni e compagne, il movimento comunista, non dobbiamo nascondercelo, attraversa una fase di debolezza, che è frutto della sconfitta storica subita con la controrivoluzione in Unione Sovietica. A questo però si somma, in Italia, la mancata analisi degli errori strategici del processo della cosiddetta “rifondazione comunista”. Manca un giudizio che sia oggettivo, e non animato da religiosità e santificazione, categorie che non appartengono ai comunisti, su quella che fu chiamata la “via italiana al socialismo”, sui limiti e le contraddizioni che lo stesso Partito Comunista Italiano ha avuto nella storia del dopoguerra.

Oggi nel momento in cui il capitalismo mostra tutte le sue contraddizioni, assistiamo all’impoverimento delle grandi masse lavoratrici di fronte all’arricchimento di pochi individui; assistiamo a un incremento del processo di centralizzazione e concentrazione del capitale. Oggi più che mai c’è bisogno dei comunisti e l’analisi di Marx risulta attuale e reale. Le nuove generazioni, pur immerse nel sistema dell’egemonia del pensiero unico capitalistico, vedono ogni giorno avanzare le ragioni materiali delle nostre idee, sentono sulla pelle il carattere reale dello sfruttamento e percepiscono l’insicurezza di un futuro sempre più incerto.
Nel mondo aumenta la corsa agli armamenti, perché il contrasto tra le potenze imperialiste per il controllo dei mercati e delle risorse è un contrasto senza scrupoli, che arma le guerre, che fomenta e finanzia il terrorismo, conflitti, spinge milioni di persone ad abbandonare la propria terra. E in Europa – anche a causa della perdita di radicamento e di ottica di classe della sinistra – si rianimano vecchi e nuovi fascismi, che abbiamo il dovere di combattere.

Alle nuove generazioni di comunisti spettano questi compiti enormi ma avvincenti. Uno di questi compiti è anche ricostruire e rafforzare i legami internazionali. Siamo convinti che nella fase imperialista del capitalismo, di fronte alla globalizzazione che avanza sempre di più, sia tanto più necessario che i comunisti riconquistino strumenti di discussione e di azione unitaria a livello internazionale, che rompano isolamenti e superino i semplici contatti bilaterali, che sono del tutto insufficienti.

Abbiamo sempre operato in questa direzione, lo stiamo facendo in queste ore ad Atene con incontri che stiamo tenendo in occasione del festival della KNE, lo facciamo nelle iniziative internazionali, come l’Incontro delle Gioventù Comuniste Europee ospitato proprio alcuni mesi fa a Roma dalla nostra organizzazione. Lo facciamo nel lavoro della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica anche a partire dal prossimo Festival Mondiale della Gioventù: in merito a questo vi invitiamo a prendere parte nel Comitato promotore del Festival per l’Italia che abbiamo ricevuto l’onere e l’onore di organizzare.

Vi rinnoviamo i nostri saluti, convinti che si possa sviluppare un lavoro comune, che contribuisca fattivamente alla ricostruzione comunista in Italia, che sia foriero di discussioni per far avanzare il livello teorico e politico comune. Non per forza le gioventù devono ricommettere i medesimi errori del passato, anzi dal canto nostro siamo coscienti di avere il dovere rivoluzionario di fronte alla classe operaia e alla storia, di superare gli errori, dotare questo paese di un forte partito e di una forte gioventù comunista, impegnare ogni nostra energia e lavoro nella direzione della lotta rivoluzionaria per conquistare l’avvenire socialista del nostro paese.

Grazie, compagni.

DISOCCUPAZIONE, SFRUTTAMENTO, PRECARIETÀ… NON È QUESTIONE DI FERTILITÀ!

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Oggi il governo si rivolge alle giovani coppie, con il Fertility Day, esortandole a fare figli finché si trovano ancora nell’età biologica adatta a procreare. Secondo il Ministro della Salute Lorenzin il tasso di natalità in Italia sarebbe diminuito a causa di problemi legati alla fertilità dei giovani, che dovrebbero dunque fare in modo di preservarla. Tagli alle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, un welfare sociale sempre più scricchiolante, un sistema sanitario schiacciato da una parte dalla scarsità di personale e di risorse economiche (che vengono invece investite per nuove spese militari e per ripianare i debiti delle banche); dall’altra dagli obiettori di coscienza che minano alle base l’universalità del sistema sanitario: di tutti questi fattori che certo influiscono negativamente sulla natalità non si fa parola!

 Il governo Renzi è il governo della Buona Scuola e del Jobs Act, ligio ai dettami dell’Unione Europea, che segna il futuro della gioventù: un’occupazione all’ordine della precarietà e dello sfruttamento che non consente a noi giovani di fare progetti nemmeno a breve termine… e ci vengono a parlare di età biologica per avere figli! Per promuovere la natalità bisognerebbe garantire alle giovani coppie un lavoro, una casa, la maternità e paternità garantiti a tutti i livelli contrattuali, un’istruzione gratuita e di qualità per i propri figli. Le progressive privatizzazioni, portate avanti dai governi che si sono susseguiti in questi anni, hanno anche toccato pesantemente la sanità. Le strutture sanitarie pubbliche, a causa della scarsità delle risorse economiche investite dallo Stato, hanno ridotto drasticamente il personale o nei casi peggiori, vengono parzialmente o totalmente chiuse. Coloro che non hanno la possibilità economica di potersi curare nelle cliniche e strutture private,per raggiungere l’ospedale pubblico più vicino, sono costretti a spostarsi in altre città, e questo espone le giovani mamme e i nascituri a possibili rischi per la salute.

Bisogna rimettere al centro la questione del Lavoro e dei lavoratori, i loro diritti e la loro tutela, in un paese strozzato sempre più dalla crisi del sistema capitalista, che mostra oggi, sempre più, tutto il suo fallimento. Non venite a dirci che il nostro problema è la “fertilità”. Il Fronte della Gioventù Comunista lotta al fianco di giovani studenti e lavoratori affinché anche le famiglie popolari possano garantire un futuro dignitoso ai propri figli e la scelta di avere una famiglia sia una scelta libera da ogni costrizione imposta dalla condizione sociale.

Commissione Donne FGC

COMUNICATO FGC SULL’ASSASSINIO DI UN LAVORATORE A PIACENZA

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Il Fronte della Gioventù Comunista, esprimendo la più piena solidarietà alla famiglia, ai colleghi e ai compagni del lavoratore assassinato questa notte durante un picchetto alla SEAM di Piacenza, si associa al Partito Comunista e ai sindacati nel denunciare fermamente quanto accaduto.

Ci troviamo davanti ad una brutale dimostrazione del livello di repressione diretta che alcune aziende sono già disposte a mettere in campo pur di mantenere inviolati i loro profitti, mostrando solo arroganza e disprezzo per la vita di un lavoratore in lotta per l’assunzione a tempo indeterminato secondo un accordo già firmato che la stessa azienda si rifiuta di applicare. Siamo consapevoli che difficilmente le reali responsabilità verranno individuate a livello giudiziario, ma i responsabili possiamo indicarli chiaramente: i padroni che speculano sullo sfruttamente dei lavoratori e che incentivano il crumiraggio; i grandi monopoli come GLS (appaltatrice di SEAM) che spingono sempre di più per la compressione dei salari; tutte le forze politiche che rispondono a questi interessi direttamanete al governo o che lo fanno fomentando la divisione all’interno della classe operaia spingendo ad una lotta tra lavoratori; tutte le forze sindacali che ancora oggi sostengono la linea della concertazione e svendono ogni giorno i diritti dei lavoratori.

A partire da questo fatto, dall’uccisione di un lavoratore che lottava per uscire da una condizione di precariato, ci rivolgiamo ai giovani lavoratori e agli studenti, perché tutti acquistino la piena consapevolezza di quanto sta accadendo. Oggi il conflitto di classe esiste, ma lo vincono i padroni. E per continuare a vincere utilizzeranno mezzi sempre più forti, alzeranno il livello della repressione, contrasteranno in ogni modo le proteste e le rivendicazioni sacrosante di chi lavora. Lo sanno bene migliaia di giovani lavoratori che ogni giorno vivono sulla propria pelle salari da fame e condizioni di sfruttamento sempre maggiori. Lo conosceranno ben presto gli studenti che domani saranno lavoratori. La nostra generazione deve essere consapevole che è questo il futuro che ci attende, che nessuna lotta potrà essere vinta senza passare e saper superare la repressione e tutti gli ostacoli che verranno eretti sul nostro cammino. Solo la lotta, solo l’organizzazione e lo sforzo per garantire l’unità della classe operaia e dei settori popolari sfruttati, potrà farci avanzare.

Il Fronte della Gioventù Comunista invita alla mobilitazione in queste ore ed in questi giorni per portare sostegno secondo le richieste che arrivano dai sindacati che stanno conducendo la lotta alla SEAM di Piacenza. Con coerenza contro chi sfrutta, dalla parte di chi lavora.

FGC «CON “GIOVANI E RICCHI” LA RAI INSULTA MILIONI DI DISOCCUPATI E PRECARI»

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«In Italia c’è il 40% di disoccupazione giovanile, la precarietà è l’unica condizione di vita che la nostra generazione potrà conoscere. Milioni di giovani ogni giorno combattono con stipendi da fame per pagare un affitto e sopravvivere, senza possibilità di costruirsi un futuro certo. Basterebbe questo a fare di “Giovani e Ricchi” una trasmissione fuori posto.» Così in una nota il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) che si scaglia contro la trasmissione “Giovani e Ricchi” andata in onda ieri notte su Rai2. «Un programma che descrive la vita di giovani parassiti della società, che hanno avuto l’unica fortuna di nascere figli di papà, privi di ogni senso della misura e del gusto, il cui unico intento sembra ostentare sui social network il loro censo. In noi ha risvegliato un sano odio di classe, ma la preoccupazione è che programmi del genere contribuiscano ad alimentare l’illusione nei giovani che questo sistema consenta a chiunque di poter arrivare a quel livello. La Rai – conclude la nota – farebbe bene a ripensare la sua programmazione.»

PROTESTA IN TUTTA ITALIA CONTRO IL TEST DI MEDICINA. FGC: «NUMERO CHIUSO FUNZIONALE A TAGLIARE SULLA SANITÀ PUBBLICA A VANTAGGIO DEL PRIVATO»

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Questa mattina, nella giornata dei test di medicina, il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) ha realizzato azioni di protesta nelle principali città universitarie in cui si teneva il test, fra le quali spiccano Roma, Milano, Torino, Firenze, Palermo e Padova. «Ci raccontano che il numero chiuso serve a valorizzare i meritevoli e a razionalizzare le risorse, ma nulla potrebbe essere più falso» – ha dichiarato Paolo Spena, resp. università del FGC – «Meno medici e infermieri servono e serviranno a chiudere o ridimensionare le strutture sanitarie pubbliche, che oggi sono già mandate avanti da giovani lavoratori, infermieri e specializzandi, che compiono sacrifici enormi accettando turni disumani e straordinari non pagati pur di non arrecare danno ai pazienti. Il tutto è funzionale allo smantellamento della sanità pubblica, che avviene nel contesto della dismissione dello stato sociale imposta da UE, BCE e FMI.»

«Come spesso avviene» – ha continuato Spena – «la dequalificazione di un servizio pubblico prepara il terreno per la sua privatizzazione: a trarre guadagno da queste politiche sarà infatti la sanità privata. Il numero programmato ha senso se alla base c’è l’idea di pianificare l’inserimento nel mondo del lavoro per i neolaureati, oggi invece si punta a trasformare il diritto alla salute in un lusso per pochi. Noi crediamo che la sanità pubblica debba essere difesa dalle logiche del profitto che dominano questo sistema, svincolata dagli interessi dei grandi gruppi economici, e lottiamo per una società in cui la sanità sia davvero al servizio di tutti».

AL VIA IL 3° CAMPEGGIO NAZIONALE DEL FGC

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Inizia lunedì 1 agosto la 3° edizione di «Guerrilla» il campeggio nazionale del Fronte della Gioventù Comunista. Il campeggio si terrà a Roccella Jonica nella splendida cornice delle coste ioniche della Calabria. Un appuntamento di formazione politica, discussione, sport, musica e divertimento che vedrà la partecipazione di militanti del FGC da ogni parte d’Italia. I principali temi in discussione quest’anno riguarderanno il ruolo della gioventù comunista nel processo di ricostruzione comunista in Italia, e le specificità del lavoro nella gioventù. Molta attenzione sarà data come di consueto ai temi internazionali con una vasta discussione sulla fase attuale e sugli obiettivi strategici della nostra organizzazione. Si discuterà ovviamente anche delle prospettive di lotta immediate del movimento studentesco e delle rivendicazioni e delle lotte dei lavoratori. Anche quest’anno non mancheranno le attività sportive e le attività musicali, valorizzando le capacità dei militanti del FGC, e saranno proposti tre film sul tema della Resistenza Antifascista, scelto come argomento quest’anno. Per seguire le principali attività e i resoconti delle giornate di Guerrilla basterà seguirci sui social network.

FGC: «IL 17 APRILE VOTA SÌ»

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Il Fronte della Gioventù Comunista invita a votare Sì al referendum del 17 aprile, chiamando la gioventù a recarsi alle urne e respingere il tentativo dei settori politici del governo, e delle rispettive organizzazioni giovanili, di boicottare il referendum e la partecipazione popolare. Un Sì che vuole infliggere un colpo al sistema di profitto dei grandi monopoli internazionali che in Italia usufruiscono delle condizioni più vantaggiose del mondo, pagando appena il 10% di royalties allo Stato per le concessioni petrolifere. Non si tratta quindi di un attacco ad una fantomatica produzione nazionale di idrocarburi, ma ad un sistema che consente alle multinazionali del petrolio e del gas di depredare parte delle ricchezze del popolo italiano, garantendosi larghi profitti, a discapito della salute e della sicurezza dei mari e della nostra popolazione. Una condizione che contribuisce a danneggiare importati settori economici del paese che danno lavoro a decine di migliaia di persone, dalla pesca al turismo, colpendo con particolare forza i lavoratori, le piccole imprese e cooperative già schiacciate dalla concorrenza monopolistica. Per questa ragione il FGC sostiene con convinzione il voto favorevole e invita i giovani a votare e far votare Sì.  Leggi il resto

No Muos: solidarietà a Salvatore

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Il nostro compagno Salvatore Vicario, è stato raggiunto da un avviso di garanzia per l’occupazione della base No Muos del 9 agosto 2014 e 8 agosto 2015.  Le occupazioni delle basi militari sono avvenute al seguito di sentenze che hanno dichiarato l’illegittimità del MUOS e costituiscono a tutti gli effetti un atto di resistenza popolare contro la barbarie imperialista, che mira a trasformare la Sicilia in una piattaforma militare, a danno della salute degli abitanti e contro la volontà di pace espressa dal popolo siciliano e da tutto il popolo italiano. Una volontà che la politica regionale e nazionale continua ad ignorare, concedendo il territorio italiano al servizio della guerra imperialista. Il FGC rinnova la sua solidarietò a Salvatore e agli attivisti NoMuos colpiti dalle misure giudiziarie, ribadendo che le ragioni della lotta NO MUOS sono più forti di ogni tentativo intimidatorio e repressivo. No al Muos, fuori l’Italia dalla Nato, fuori la nato dall’Italia. Leggi il resto

MUSTILLO (FGC): «BONUS 500 EURO E’ ELEMOSINA SPOT»

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«L’idea di promuovere l’accesso alla cultura per i giovani sarebbe iniziativa lodevole se avesse carattere strutturale e non di elemosina, che sa tanto di spot elettorale – questa la dichiarazione di Alessandro Mustillo, segretario nazionale FGC -  Non dimentichiamo che mentre con una mano Renzi promette i 500 euro con l’altra toglie 660 milioni alla scuola e all’università nella legge di stabilità. Critichiamo poi l’idea del contributo a pioggia indipendentemente dalla condizione di partenza. Dividere in parti uguali tra diseguali è la più grande ingiustizia che si possa fare. Sarebbe molto più utile impegnare quei fondi nella copertura delle borse di studio, quando ancora oggi migliaia di studenti che avrebbero i requisiti si vedono negare la borsa di studio per mancanza di fondi stanziati.

Sostenere il diritto dei giovani all’istruzione, alla cultura, alla valorizzazione del tempo libero – continua la nota -  vuol dire pianificare una società nella quale sia data a tutti la possibilità di accedere all’istruzione senza spese (libri di testo, contributi…); di frequentare studi universitari o corsi professionali senza differenze di classe che impongano la scelta; di avere un sistema culturale improntato alla diffusione della cultura e non al profitto dei gruppi monopolistici delle case editrici, musicali, cinematografiche; di avere una diffusione della cultura e dello sport nei quartieri attraverso strutture pubbliche adeguate. Vuol dire anche sostenere questi diritti abbattendo i costi dei trasporti pubblici; assicurare un lavoro stabile e non precario per consentire di pianificare la propria esistenza; avere una casa senza doversi caricare mutui insostenibili. Questa idea di futuro che noi comunisti abbiamo per la gioventù è in antitesi con l’attuale società, con il profitto privato, con le forze politiche che difendono questo sistema.

Una politica di questo tipo  – conclude Mustillo – avrebbe ben altro impatto sociale rispetto ad un bonus unico versato in un solo anno.  Combatterebbe realmente il disagio presente in larghi strati della gioventù, spesso lasciati nel totale disagio, al consumo di droga e all’abuso di alcol nei quartieri popolari come unica – apparente – alternativa alla condizione attuale. La gioventù italiana sa bene che il governo Renzi con una mano da un contributo fittizio e con l’altra sta cancellando il futuro di intere generazioni. Rigettare la politica spot è un atto di coscienza e maturità politica, per una generazione che non si accontenta delle briciole, ma che vuole prendere in mano il proprio destino.» Leggi il resto